Orbetello
Orbetello sorge su una piccola striscia di terra limitata dalle lagune di Ponente e di Levante, ed è unita al promontorio del Monte Argentario da una diga artificiale. Ancora mezzo secolo fa era separata dalla terraferma dal Fosso Regio e appariva come un'isola.
L'origine della città è da ricercarsi nella posizione privilegiata in cui essa sorge, che le permise di diventare in passato centro di traffici commerciali nel Tirreno e nel Mediterraneo fino all'espandersi della potenza militare romana di Cosa.
Oggi la vita del paese si svolge principalmente nel centro storico, racchiuso dalla cinta muraria. Le mura etrusche sono ancora ben visibili, ma il visitatore è accolto oggi dalle mura spagnole (architettura del 1600), ed entra nella città attraverso una porta a tre cornici che conserva lo stile delle porte spagnole.
Notevoli il Duomo, probabilmente costruito sui resti di un tempio etrusco e ristrutturato nel 1375; il Lungomare delle Crociere, romantica passeggiata che ricorda le imprese dei trasvolatori atlantici degli anni '30; la Rocca, costruita nel secolo XII pare da Pietro Farnese. Il cuore del centro storico è Corso Italia, la via principale di Orbetello, punto di ritrovo dei suoi abitanti.
Nel territorio di Orbetello si trovano numerose località di grande interesse artistico e storico.
Una di queste è la città romana di Cosa, fondata nel 273 a.C. nel territorio appartenuto all'insediamento etrusco di Vulci, della quale è possibile ammirare i resti.
Inoltre da segnalare la rinomata località turistica di Ansedonia e Talamone, pittoresco villaggio di pescatori situato all'estremità meridionale dei Monti dell'Uccellina.
